Nel XVIII secolo, Daniel Bernoulli trasformΓ² il misticismo della logica precedente in un argomentazione logica per decisori razionali, sottolineando la relazione tra misurazione oggettiva e utilitΓ soggettiva. Quest'epoca segnΓ² una profonda svolta intellettuale: il mondo non era piΓΉ un teatro di capricci divini o di un fatalismo ineluttabile, ma un paesaggio navigabile attraverso l'azione umana e il rigore matematico.
La RazionalitΓ dell'"Istinto"
Contrariamente alla convinzione che l'emozione sia un difetto della logica, Bernoulli sosteneva che unire la misurazione e le convinzioni soggettive nel processo decisionale fosse un "risultato impressionante" della logica. Egli ipotizzΓ² che gli individui non valutano la ricchezza in numeri assoluti, ma attraverso la lente delle proprie circostanzeβla propria utilitΓ . Questa sintesi ci permette di prevedere l'impatto della razionalitΓ umana sulle ipotesi economiche con una precisione ben maggiore di quanto la semplice aritmetica potesse mai permettere.
La sua descrizione di come gli esseri umani impieghino sia la misurazione che l'istinto nel prendere decisioni in condizioni di incertezza fu un passo rivoluzionario, trasformando di fatto gli "atti di Dio" in gestibili gradi di credenza.